In breve: i termini tecnici presenti nelle nostre descrizioni dei prodotti e nei rapporti di prova.
Batterio flagellato che si diffonde autonomamente nel sistema di irrigazione. Provoca la malattia delle “radici pazze” nei pomodori e nei cetrioli, nonché la “galle del colletto” nelle rose.
Microrganismi dotati di metabolismo proprio, che si riproducono per divisione cellulare. In orticoltura provocano malattie delle piante, ma costituiscono anche una componente utile della microflora del suolo.
Categoria di prodotti specifica prevista dal regolamento UE sui fertilizzanti: un prodotto fertilizzante che stimola i processi nutrizionali delle piante indipendentemente dal contenuto di sostanze nutritive. Dal punto di vista giuridico, è un prodotto diverso da un fortificante per piante.
Percentuale di una sostanza nutritiva che la pianta è effettivamente in grado di assorbire e utilizzare. In genere, più una particella è fine, maggiore è la biodisponibilità.
Apporto di sostanze nutritive attraverso la superficie fogliare anziché tramite il terreno o l’irrigazione. L’assorbimento avviene più rapidamente e le quantità necessarie sono inferiori.
Oligoelemente che regola la fioritura e la fecondazione. Una sua carenza si manifesta soprattutto nella fase riproduttiva con una scarsa allegagione.
Coltivazione basata sulla tecnologia in un ambiente isolato dal mondo esterno – nota da noi come coltivazione in serra. Anche l’agricoltura verticale rientra in questa categoria.
Il Cucumber green mottle mosaic virus, spesso chiamato virus del mosaico del cetriolo: un virus vegetale altamente contagioso e molto resistente, contro il quale non esiste alcun trattamento curativo.
Sintomo di carenza in cui le foglie assumono una colorazione più chiara o ingialliscono, mentre le nervature rimangono verdi. Le cause più comuni sono la carenza di ferro, magnesio o rame.
Batterio che provoca, tra l’altro, il marciume batterico e il cancro batterico nei pomodori. Si riconosce dall’appassimento unilaterale e dalle macchie a forma di “occhio d’uccello” con aspetto sugheroso presenti sui frutti.
Malattia causata dall’Agrobacterium tumefaciens caratterizzata da una crescita eccessiva delle radici. Nonostante l’aumento della massa radicale, le piante smettono di assorbire acqua e appassiscono.
Ai sensi del regolamento UE, un prodotto destinato a fornire sostanze nutritive alle piante o a migliorarne l'efficienza nutrizionale.
In breve: EM: una miscela di microrganismi aerobici e anaerobici, in particolare batteri lattici, lieviti e batteri fotosintetici. Utilizzato per la rivitalizzazione del suolo.
Oligoelemento essenziale, indispensabile nelle piante per la sintesi della clorofilla. Se il contenuto di ferro scende al di sotto di un minimo critico, le parti verdi della pianta ingialliscono.
Abbreviazione del regolamento (UE) 2019/1009 relativo all'immissione sul mercato dell'UE dei prodotti fertilizzanti. I prodotti di B+H Solutions sono conformi a tale regolamento.
Applicazione di fertilizzanti tramite il sistema di irrigazione. Consente un apporto uniforme di acqua e sostanze nutritive senza ulteriori sforzi.
Fungo che vive nel terreno e che provoca il marciume da Fusarium. Può sopravvivere per molti anni, motivo per cui le piante infette dovrebbero essere smaltite separatamente.
Sensazione gustativa durante il consumo, che dipende in larga misura dal grado di maturazione al momento della raccolta. È determinata da un equilibrio tra zuccheri e acidità e dalla presenza di sostanze vegetali secondarie.
Prolunga la stagione di coltivazione e protegge le piante delicate dal vento e dal freddo. Le moderne serre in vetro in Europa possono estendersi su molti ettari.
Nel caso dei fiori, è noto anche come “Vase Life”. È spesso influenzato dall’etilene, che, in quanto ormone dell’invecchiamento, accelera la maturazione, l’ingiallimento e l’appassimento.
Abbreviazione di Tomato brown rugose fruit virus (ToBRFV). Nel corso di una stagione può infettare fino al 100% delle piante presenti in una serra.
Applicazione sotto forma di nebbia sottile senza apporto di calore. In serra, il principio attivo si distribuisce in modo uniforme su tutta la coltura.
I colloidi sono particelle minuscole, di dimensioni comprese tra 1 e 1000 nanometri, finemente disperse in un liquido. I fertilizzanti colloidali vengono assorbiti direttamente dalle foglie e dalle radici e integrano il programma di concimazione esistente.
Metallo semiprezioso morbido e micronutriente essenziale. Il rame ha un’azione antimicrobica, in particolare contro i funghi, e viene spesso utilizzato nell’agricoltura biologica come fungicida.
Causata da funghi. L’oidio forma una patina bianca che si può rimuovere dalla superficie superiore delle foglie, mentre la peronospora ne forma una che non si può rimuovere dalla superficie inferiore.
Un milionesimo di millimetro. Le particelle contenute in AgroArgentum® hanno dimensioni inferiori a 30 nm: sono abbastanza piccole da poter essere assorbite direttamente dalla superficie fogliare.
Un nanomateriale di alta qualità si contraddistingue per cinque caratteristiche: dimensione delle particelle, distribuzione granulometrica, purezza, stabilità e riproducibilità.
Indicazione del contenuto di azoto e potassio di una formulazione. Un rapporto NK di 9-6 indica il 9% di azoto e il 6% di potassio.
Una forma di agricoltura rispettosa delle risorse, basata sui principi dell'economia circolare, senza pesticidi sintetici, fertilizzanti minerali e OGM.
Il parametro di qualità più importante per le nanoparticelle: le particelle non devono solo essere piccole, ma anche presentare differenze di dimensione minime.
Misure che favoriscono la resistenza naturale della pianta, ad esempio attraverso un migliore apporto di sostanze nutritive, una crescita più vigorosa delle radici e pareti cellulari più robuste.
Termine definito giuridicamente ai sensi dell’articolo 2, n. 10, della legge sulla protezione delle piante: sostanze e miscele destinate esclusivamente alla tutela generale della salute delle piante.
Il processo metabolico fondamentale della pianta: l’energia luminosa viene trasformata, dall’acqua si forma l’ossigeno e dall’anidride carbonica si formano gli zuccheri.
Batteri privi di parete cellulare che sopravvivono solo nelle loro piante ospiti. Nelle barbabietole da zucchero provocano la malattia SBR, che porta alla formazione delle cosiddette “barbabietole gommose”.
Batterio che ostruisce lo xilema della pianta e provoca l'appassimento. In condizioni di clima caldo-umido, la perdita di resa può raggiungere il 35-90%.
Prodotto agricolo in cui, secondo i limiti vigenti, non sono rilevabili residui di sostanze attive.
Metallo prezioso con la più alta conduttività elettrica e termica tra tutti gli elementi; possiede inoltre proprietà antibatteriche e antivirali. Nell’agricoltura, sotto forma di particelle, favorisce la fotosintesi.
Chiamati anche micronutrienti: sostanze nutritive di cui la pianta ha bisogno solo in quantità minime, ma di cui non può fare a meno. La loro carenza si manifesta con sintomi di carenza.
Prova su piccola scala prima della prima applicazione su larga scala. Serve a verificare se i prodotti sono miscelabili con i mezzi utilizzati in azienda.
Molto più piccoli dei microrganismi e privi di metabolismo proprio. Trasformano le cellule vegetali in fabbriche per la produzione di nuovi virus.
Batterio fitopatogeno che provoca gravi danni a numerose colture in tutto il mondo. Cresce in modo ottimale in condizioni di calore e umidità, a temperature superiori ai 20 °C.
Struttura esterna della cellula vegetale. Il calcio e il silicio vengono incorporati in essa e rendono il tessuto più resistente, come dimostra la maggiore durata di conservazione del raccolto.
Uno dei principali indicatori di qualità di frutta e verdura, misurato in gradi Brix. Influisce direttamente sul gusto e sul valore commerciale.
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